giovedì 8 agosto 2013

OGGETTO: TARIFFE TARES. PROPOSTA. Zagarolo


L'anno 2013 il giorno dieci del mese di luglio alle ore 17:00, nella Sede Comunale,
convocata nei modi di legge, si è riunita la Giunta Comunale. Fatto l’appello nominale risultano presenti i Signori:

NOMINATIVO
PRESENZA
PANICCIA GIOVANNI
presente
VERGINELLI ANTONIO
assente
CANI ERNESTO
assente
COLABUCCI MAURIZIO
presente
PACIFICI MARCO
presente
VERNINI GIACOMO
presente
BONAMONETA ANTONELLA
presente
PRESENTI: 5 ASSENTI: 2
Partecipa Urtesi Daniela Segretario Generale
Constatato il numero legale degli intervenuti, assume la presidenza il Sig. Giovanni Paniccia nella sua qualità di Sindaco ed espone gli oggetti all’ordine del giorno e su questi la Giunta Comunale adotta la seguente deliberazione:




LA GIUNTA COMUNALE

RICHIAMATO l’art. 14 del D.L. 06/12/2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla L.22/12/2011, n. 214,
istitutivo, a decorrere dal 01/01/2013, del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES);
VISTO l’art. 14, comma 46, del medesimo decreto il quale, a decorrere dal 01/01/2013, dispone la soppressione di tutti i prelievi relativi alla gestione dei rifiuti urbani, sia di natura patrimoniale sia di
natura tributaria, compresa l’addizionale per l’integrazione dei bilanci degli enti comunale di assistenza (ex eca);

TENUTO CONTO che in virtù delle predette disposizioni, con decorrenza dal 01/01/2013, cessa di avere applicazione nel comune di Zagarolo la Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni (TARSU) di cui al D.Lgs.507/1993, ferme restando le obbligazioni sorte prima di predetta data;
VISTO che ai sensi dell'art.14, comma 9, del sopracitato D.L.n.201/2011, i criteri per l'individuazione del costo del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati e per la determinazione della tariffa sono stabiliti dalle disposizioni recate dal Decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n.158 “Regolamento recante norme per la elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani”;
RILEVATO che le tariffe vengono determinate dal Comune in relazione al piano finanziario degli interventi relativi al servizio, come redatto dall’Ente gestore in collaborazione con il Comune ai sensi dell'art. 8 del DPR. 27 aprile 1999, n. 158, piano che comprende anche il programma degli interventi necessari, il piano finanziario degli investimenti, la specifica dei beni, delle strutture e dei
servizi disponibili, le risorse finanziarie necessarie ed il relativo grado di copertura dei costi;
VISTO l’ammontare complessivo dei costi comprensoriali pari ad € 3.473.024,38 esplicitati nel Piano finanziario per l'anno 2013, approvato con proprio atto n.104 del 10/07/2013;
ACQUISITE le indicazioni del gestore del servizio circa la produzione dei rifiuti urbani stimati per l'anno 2013 in kg 5.250.360 di cui, sulla base della relazione redatta dal Responsabile dell'Area IV^, sono stati ritenuti attribuibili per l'85,00% alle utenze domestiche e per il 15,00% alle utenze non domestiche;
VISTO l’art. 4, comma 2 del citato DPR. 158/1999 secondo il quale “L’ente locale ripartisce tra le categorie di utenza domestica e non domestica l'insieme dei costi da coprire attraverso la tariffa secondo criteri razionali”;
PRECISATO infine che, ai sensi dell'art.14, comma 13, del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n.201, alla tariffa si applica una maggiorazione pari a 0,30 €/mq, a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni, modificabile in aumento sino a 0,40 €/mq, anche graduandola in ragione della tipologia dell'immobile e della zona ove è ubicato e che a norma dell'Art.10, comma 2, lett.f) del D.L. 8 aprile 2013, n.35 “per il solo anno 2013, in materia di tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, in deroga a quanto diversamente previsto dall'art.14 del D.L. n.201/2011, convertito, con modificazioni dalla legge n.214/2011,......i comuni non possono aumentare la maggiorazione standard di cui alla lettera c)”;
VISTO che ai sensi dell'art.14, comma 23, del citato Decreto Legge 6 dicembre 2011, n.201, le tariffe del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi da applicare alle utenze domestiche e non domestiche per ciascun anno solare sono definite, nelle due componenti della quota fissa e della quota variabile, con deliberazione del Consiglio Comunale entro il termine fissato da norme statali per l'approvazione del bilancio di previsione, con effetto per lo stesso esercizio finanziario, sulla base del piano finanziario relativo al servizio per l'anno medesimo;
VISTO che ai sensi dell'art.14, comma 18, del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n.201, e dell'art. 4, comma 2, del D.P.R. 158/1999 è assicurata alle utenze domestiche una riduzione, attraverso l'abbattimento della parte variabile della tariffa, per una quota correlata ai risultati raggiunti nella raccolta differenziata;
VISTO che ai sensi dell'art.14, comma 24, del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n.201, i comuni applicano il tributo in base a tariffa giornaliera per coloro che occupano o detengono temporaneamente, con o senza autorizzazione, locali o aree pubbliche o di uso pubblico;
VISTA l'allegata proposta di adozione delle tariffe del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, per le utenze domestiche e non domestiche, determinate sulla base del Piano Finanziario come sopra descritto e delle banche dati dei contribuenti, finalizzata ad assicurare la copertura integrale dei costi del servizio per l'anno 2013, in conformità a quanto previsto dall'art.14, comma 11, del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n.201;
CONSIDERATO che:
1)per le
utenze non domestiche nell'anno 2009 era stata effettuata una riclassificazione delle stesse più
particolareggiata al fine di tassare, con la medesima tariffa, quelle con omogenea potenzialità di rifiuti e che con la
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presente modalità di tassazione sono state riclassificate secondo i criteri di cui alle Tabelle 3a e 4a del D.P.R. 158/1999;
2) per le utenze domestiche, dall'anno 2011 si è giunti, nel Comune di Zagarolo, alla determinazione delle tariffe basate su una metodologia di calcolo improntata ai precetti di cui al D.P.R. 27 aprile 1999, n.158 “Metodo normalizzato” ed ad una modulazione tariffaria tendente ad un prelievo più equo e meglio rispondente alle aspettative dei cittadini, al fine di superare le rigidità della Tassa e, contestualmente permettere una migliore perequazione della distribuzione dei costi inerenti le attività di raccolta e trattamento dei rifiuti, sono stati applicati, quindi, alla vigente TARSU di cui al D.Lgs. 507/1993, i criteri delineati nel D.P.R. 158/1999, introducendo la cosiddetta “Tarsu tariffata” tenendo in considerazione oltre alla superficie degli immobili, anche il numero degli abitanti che vi risiedono;
DATO ATTO che:
3) per mantenere la tassazione più vicina a quella previgente, già ispirata ai criteri del D.P.R.158/1999, e assicurare

equità e gradualità della stessa, sono state elaborate le modalità di applicazione dei coefficienti per la determinazione
delle Tariffe;
4) tali criteri, debitamente esplicitati nella relazione illustrativa allegata alla citata deliberazione di approvazione del

Piano finanziario, sono stati determinati tenendo conto dei costi del servizio dai quali emerge una diversa tipologia di produzione dei rifiuti nelle zone di raccolta, ciò in relazione ad una differente attribuzione della consistenza della produzione del rifiuto tra centro storico e zone limitrofe per le diverse possibilità di recupero e smaltimento del rifiuto prodotto, e, analogamente, anche ad un diverso peso economico dei costi del servizio di raccolta e spazzamento dovuto ad un differente impiego di uomini e mezzi, che inducono ad applicare in maniera diversificata i coefficienti minimi, medi e massimi,
5) per le motivazioni di cui sopra è stato determinato di applicare i seguenti coefficenti: Utenze non domestiche:
2) parte fissa e parte variabile coefficienti Kc e Kd in misura pari al minimo a quanto proposti dalle tabelle 3a e 4a del citato D.P.R.158/1999;
Utenze domestiche:
3) parte fissa
coefficiente Ka “Centro” in misura pari alla tabella 1a di cui al D.P.R. 158/1999;
4) parte variabile
coefficiente Kb in misura pari al valore massimo per 1 e 2 componenti, al valore medio per 3
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1.
componenti, al valore minimo per 4, 5 e 6 o più componenti come proposti dalla tabella 2 del citato D.P .R.158/1999;
che con il Regolamento comunale che istituisce e disciplina il Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES), in fase di approvazione, sono previsti ulteriori riduzioni, agevolazioni ed esenzioni per entrambe le categorie;
Visti:
l'art.14 del decreto legge 6 dicembre 2011, n.201;
il Decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n.158;
il parere favorevole di regolarità tecnica espresso ai sensi dell'art.49 del D.Lgs.267/2000 dal Responsabile dell'Area

Urbanistica e Tutela Ambiente Ing. Cesare Rinaldi;
il parere favorevole di regolarità contabile espresso ai sensi dell'art.49 del D.Lgs.267/2000 dal Responsabile dell'Area

Amministrativa-Contabile Sig.ra Annalisa Bizzochi;
D EL I BE R A
- di stabilire, per le motivazioni di cui in premessa e che si intendono integralmente riportate, sottoforma di “Atto di indirizzo particolare” la volontà del Comune di Zagarolo di approvare, per l’anno 2013, il nuovo tributo sui rifiuti e sui servizi (TARES) disciplinato dall’art. 14 del D.L. 201/2011 convertito in legge con l’art.1, comma 1 della Legge 22/12/2011 n.214 e ss.mm.ii., applicando le seguenti tariffe:
A) Utenze domestiche
Nucleo Familiare
Quota fissa €/mq/anno
Quota Variabile €/anno
1 componente
1,68
99,98
2 componenti
1,84
179,96
3 componenti
2,00
199,96
4 componenti
2,15
201,96
5 componenti
2,29
289,94
6 o più componenti
2,41
339,93

B) Utenze non domestiche:
Categorie di attività
Quota fissa €/mq/anno
Quota Variabile
€/mq/anno
1
Musei,biblioteche, scuole, associazioni
2,12
1,78
2
Cinematografi e teatri
1,92
1,61
3
Autorimesse, magazzini senza vendita
2,12
1,79
4
Campeggi, distributori carburante, impianti sportivi
3,64
3,03
5
Stabilimenti balneari
2,21
1,84
6
Esposizioni ed autosaloni
1,62
1,35
7
Alberghi con ristorante
5,31
4,45
8
Alberghi senza ristorante
4,18
3,49
9
Case di cura e riposo
4,38
3,67
10
Ospedali
4,04
3,38
11
Uffici,agenzie,studi professionali
4,77
3,98
12
Banche ed istituti di credito
2,51
2,09
13
Negozi di abbigliamento,calzature,librerie, cartolerie e beni durevoli
4,53
3,78
14
Edicola,farmacia,tabaccherie
4,72
3,96
15
Negozi particolari: fialatelia tende e tessuti ecc.
3,54
2,98
16
Banchi di mercato beni durevoli
5,31
4,43
17
Attività artigianali:parrucchieri,barbieri ed estetica
4,82
4,03
18
Attività artigianali:falegnami,idraulici fabbri ed elettricisti
3,64
3,04
19
Carrozzeria, autofficine elettrauto
4,28
3,59
20
Attività industriali con capannone di produzione
1,57
1,31
21
Attività artigianali di produzione beni
2,12
1,79
22
Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie e pub
15,99
13,39
23
Mense, birrerie hamburgherie
13,14
11,00
24
Bar, caffè, pasticceria
12,06
10,09
25
Supermercati, macellerie e generi alimentari
7,33
6,14
26
Plurilicenze alimentari
7,33
6,13
27
Ortofrutta, pescheria, fiori e piante, pizza a taglio
20,82
17,40
28
Ipermercati di generi misti
7,23
6,04
29
Banchi mercato generi alimentari
17,13
14,31
30
Discoteche, night club
3,64
3,04
C) Utenze soggette a tariffa giornaliera
La misura tariffaria è determinata in base alla corrispondente tariffa annuale del tributo, rapportata a giorno e maggiorata del 75%.
D) Maggiorazione per i servizi indivisibili
Tipologia o ubicazione dell'utenza
Maggiorazione (€/mq)
- per tutte le utenze
0,30
DELIBERA ALTRESÌ
di dare atto che sull'importo del Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, esclusa la maggiorazione per i servizi indivisibili, si applica il tributo provinciale per l'esercizio delle funzioni ambientali di cui all'articolo 19 del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n.504, all'aliquota deliberata dalla provincia;
di dare atto che le norme previste dall'art.14 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n.201, saranno disciplinate da apposito Regolamento comunale;
di dichiarare, con separata votazione, vista l'urgenza, il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell'art.134, comma 4, del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n.267.
PARERI ALLEGATI ALLA PROPOSTA DI DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE N. 105 DEL 10/07/2013
PARERE DI REGOLARITA' TECNICA
Il sottoscritto, in qualità di responsabile del Settore AREA I - AMMINISTRATIVA CONTABILE, esaminata la proposta di deliberazione da sottoporre alla Giunta Comunale, esprime parere favorevole per quanto di competenza ed in linea tecnica all' adozione dell' atto di cui sopra, ai sensi dell'art. 49 del T.U. - D. Lgs. n. 267/2000.
Zagarolo, li 10/07/2013 Il Responsabile dell'Area Bizzochi Annalisa
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Letto, confermato e sottoscritto
Il Sindaco Segretario Generale Giovanni Paniccia Urtesi Daniela
Il Sottoscritto certifica che copia della presente deliberazione viene affissa all’Albo Pretorio per 15 giorni consecutivi ai sensi dell’art. 124, comma 1, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.
è stata comunicata ai Capigruppo Consiliari ai sensi dell'art.125 del D.Lgs n. 267 del 18/08/2000. il 30/07/2013
Segretario Generale Urtesi Daniela
La presente deliberazione diviene esecutiva decorso il termine di DIECI giorni dalla data di pubblicazione all’Albo Pretorio ai sensi dell’art. 134, comma 3, del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.
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li, 09/08/2013
ADEMPIMENTI RELATIVI ALLA PUBBLICAZIONE
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CERTIFICATO DI ESECUTIVITA'
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Segretario Generale Urtesi Daniela
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