giovedì 8 agosto 2013

Verbale di deliberazione della Giunta Comunale N. 94 del 02/07/2013


L'anno 2013 il giorno due del mese di luglio alle ore 09:00, nella Sede Comunale, convocata nei modi di legge, si è riunita la Giunta Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano presenti i Signori:
OGGETTO: TAGLI ALLE SPESE EX ART. 6 DEL DECRETO LEGGE 31 MAGGIO 2010, N. 78, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE 30 LUGLIO 2010, N. 122. DIRETTIVE AI FINI DELLA PREDISPOSIZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2013-2015.



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NOMINATIVO
PRESENZA
PANICCIA GIOVANNI
presente
VERGINELLI ANTONIO
assente
CANI ERNESTO
assente
COLABUCCI MAURIZIO
presente
PACIFICI MARCO
presente
VERNINI GIACOMO
presente
BONAMONETA ANTONELLA
presente
PRESENTI: 5 ASSENTI: 2
Partecipa Urtesi Daniela Segretario Generale
Constatato il numero legale degli intervenuti, assume la presidenza il Sig. Giovanni Paniccia nella sua qualità di Sindaco ed espone gli oggetti all’ordine del giorno e su questi la Giunta Comunale adotta la seguente deliberazione:

a)
b) c)
d) e) f) g) h)
spese per compensi a favore dei componenti degli organi di indirizzo, direzione e organi collegiali e titolari di incarichi di qualsiasi tipo (comma 3);
controllo,

LA GIUNTA COMUNALE

VISTO il decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, recante “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e competitività economica”, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, con il quale è stata approvata la manovra correttiva dei conti pubblici per il periodo 2011-2013;
RICHIAMATO l’articolo 6 del citato decreto legge, i quali, nell’ambito delle misure di contenimento delle spese delle pubbliche amministrazioni inserite nel conto economico consolidato pubblicato dall’ISTAT, introducono dal 2011 limitazioni a specifiche tipologie di spesa, ed in particolare:
spese per studi ed incarichi di consulenza (comma 7);
spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza
(comma 8);
divieto di sponsorizzazioni (comma 9);
spese per missioni, anche all’estero (comma 12);
divieto per i pubblici dipendenti di utilizzare il mezzo proprio (comma 12);
spese per attività esclusiva di formazione (comma 13);
spese per acquisto, manutenzione, noleggio ed esercizio di autovetture ed acquisto di buoni
taxi (comma 14);
VISTA altresì, la ricognizione delle citate spese effettuata dall'Istituzione Palazzo Rospigliosi;
TENUTO CONTO CHE:
  •   tra le pubbliche amministrazioni inserite nel conto economico consolidato di cui all’articolo 1, comma 3, della legge n. 196/2009, sono compresi anche gli enti locali, che pertanto rientrano nell’ambito soggettivo di applicazione dei tagli alle spese;
  •   il comma 20 dell’articolo 6 esclude dalle misure di contenimento delle spese solamente le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nonché gli enti del SSN (per i quali costituiscono disposizioni di principio) con ciò confermando indirettamente l’applicabilità delle disposizioni contenute nell’articolo 6 anche agli enti locali, per i quali i risparmi di spesa rimangono acquisiti a beneficio dei rispettivi bilanci;
    ATTESO CHE:
  •   la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità di analoghe disposizioni per contrasto con l’articolo 119 della Costituzione, in quanto tali norme non si limitano a fissare un principio di coordinamento della finanza pubblica ma pongono un precetto specifico e puntuale in ordine all’entità dei tagli e alle singole tipologie di spesa. Tale precetto “si risolve in una indebita invasione, da parte della legge statale, dell’area riservata alle autonomie regionali e degli enti locali, alle quali la legge statale può prescrivere criteri (...) ma non imporre nel dettaglio gli strumenti concreti da utilizzare per raggiungere quegli obiettivi” (sent. n. 390/2004; n. 417/2005);
  •   sin dal 2005 il legislatore, conformemente al principio affermato dalla Corte costituzionale con le citate sentenze, ha sempre escluso gli enti territoriali dall’obbligo di ridurre in maniera puntuale e specifica determinate voci di spesa, fissando piuttosto obiettivi di carattere generale come il patto di stabilità o la riduzione delle spese di personale;
  •   con il decreto legge n. 78/2010 (conv. in legge n. 122/2010) il legislatore ha compiuto una scelta in controtendenza rispetto al passato, decidendo di assoggettare gli enti locali (ma non le regioni) a disposizioni che prevedono limitazioni a specifiche voci di spesa e non semplici principi di coordinamento della finanza pubblica;
    VISTO l’articolo 4 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, il quale attribuisce agli organi di governo le funzioni di indirizzo politico amministrativo e, in particolare, “le decisioni in materia di atti normativi e l’adozione dei relativi atti di indirizzo interpretativo ed applicativo”;
    RITENUTO necessario fornire le opportune direttive agli organi gestionali in merito all’applicazione delle disposizioni contenute nell’articolo 6 del decreto legge n. 78/2010 (conv, in legge n. 122/2010), in vista dell’approvazione del prossimo Bilancio di Previsione 2011;
VISTE le schede predisposte dal Responsabile del Servizio finanziario, con le quali sono stati quantificati gli importi delle spese soggette a limitazione sostenute nell’anno 2009 e quantificati in € 37.122,68= i risparmi conseguibili per effetto dell’applicazione dei tagli previsti dall’articolo 6 del D.L. n. 78/2010 inerentemente le spese per:
  1. 1)  studi ed incarichi di consulenza (comma 7);
  2. 2)  relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza (comma 8);
  3. 3)  sponsorizzazioni (comma9);
  4. 4)  missioni (comma 12);
  5. 5)  attività esclusiva di formazione (comma 13);
  6. 6)  acquisto, manutenzione, noleggio ed esercizio di autovetture ed acquisto di buoni taxi
    (comma 14);
CONSIDERATO opportuno, in merito all’applicazione dei tagli alle spese previsti dall’articolo 6, commi da 7 a 14, del decreto legge n. 78/2010 (conv. in legge n. 122/2010) considerare tali disposizioni come norme di principio a cui uniformare la propria azione amministrativa, garantendo complessivamente il conseguimento di economie pari a quelle derivanti dall’applicazione dei tagli, ma demandando all’autonomia dell’ente, prevista e tutelata dall’articolo 119 della Costituzione, la modulazione concreta dei tagli da applicare alle singole voci;
RITENUTO altresì, in merito all’applicazione dell’articolo 6, comma 3, del decreto legge n. 78/2010, convertito in legge, n. 122/2010, di disporre la riduzione del 10% dei compensi erogati alla data del 30 aprile 2010 ai componenti degli organi di direzione, indirizzo e controllo, agli organi collegiali ed ai titolari di incarichi di qualsiasi tipo;
RITENUTO inoltre di attendere gli opportuni chiarimenti in merito all’applicazione specifica della norma in esame agli enti locali;
RITENUTO di provvedere in merito;
VISTI
  •   il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
  •   il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
  •   lo Statuto comunale;
  •   il vigente Regolamento comunale di contabilità;
  •   il vigente Regolamento sull’ordinamento generale degli uffici e dei servizi;
    DELIBERA
  1. di fornire le seguenti direttive agli organi gestionali in merito all’applicazione delle disposizioni contenute nel decreto legge n. 78/2010 (convertito in legge n. 122/2010) che prevedono vincoli puntuali a specifiche voci di spesa: - articolo 6, commi da 7 a 14 - considerare tali disposizioni come norme di principio a cui uniformare la propria azione amministrativa, onde garantire il perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica attraverso il generale contenimento delle spese, prevedendo complessivamente il conseguimento di economie pari a quelle derivanti dall’applicazione dei tagli, ma demandando all’autonomia dell’ente, prevista e tutelata dall’articolo 119 della Costituzione, la modulazione concreta dei tagli da applicare alle singole voci;
    - articolo 6, comma 3 - prevedere la riduzione del 10% dei compensi erogati alla data del 30 aprile 2010 ai componenti degli organi di direzione, indirizzo e controllo, agli organi collegiali ed ai titolari di incarichi di qualsiasi tipo;
    -
    articolo 5, commi 6 - 10 - attendere comunque gli opportuni chiarimenti in merito all’applicazione puntuale della norma in esame agli enti locali, in considerazione delle difficoltà di coordinamento tra la normativa degli organi centrali e quelli locali;
  2. di stabilire inoltre che:
    - delle direttive sopra impartite si tenga conto ai fini della predisposizione del bilancio di previsione 2013-2015;
    - a consuntivo dovrà essere presentata apposita relazione inerente i risultati raggiunti in termini di efficacia ed economicità;

3. di approvare le schede di ricognizione predisposte dal Responsabile del Servizio finanziario, con le quali sono stati quantificati gli importi delle spese soggette a limitazione sostenute nell’anno 2009 e quantificati in € 38.072,29= i risparmi conseguibili per effetto dell’applicazione dei tagli previsti dall’articolo 6 del D.L. n. 78/2010 come di seguito riassunti:
Art. 6, c.
tipologia di spesa
Importo 2009
% riduz.
Limite 2011 e succ.
risparmio
7
studi e incarichi di consulenza
0,00
80,00%
0,00
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0,00
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8
relazioni pubbliche, mostre, pubblicità e rappresentanza
35.175,96
80,00%
7.035,19
28.140,77
12
missioni
0,00
50,00%
0,00
0,00
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13
formazione
15.000,00
50,00%
7.500,00
7.500,00
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14
acquisto, manutenzione, noleggio ed esercizio di autovetture ed acquisto di buoni taxi
12.157,58
20,00%
9.726,06
2.431,52
TOTALE
62.333,54
24.261,25
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38.072,29
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4. di approvare, altresì la ricognizione delle citate spese redatta dall'Iatituzione Palazzo Rospigliosi;
di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile, ai sensi dell’articolo 134, comma 4, del d.Lgs. n. 267/2000.
PARERI ALLEGATI ALLA PROPOSTA DI DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE N. 94 DEL 02/07/2013
PARERE DI REGOLARITA' TECNICA
Il sottoscritto, in qualità di responsabile del Settore AREA I - AMMINISTRATIVA CONTABILE, esaminata la proposta di deliberazione da sottoporre alla Giunta Comunale, esprime parere favorevole per quanto di competenza ed in linea tecnica all' adozione dell' atto di cui sopra, ai sensi dell'art. 49 del T.U. - D. Lgs. n. 267/2000.
Zagarolo, li 28/06/2013 Il Responsabile dell'Area Bizzochi Annalisa
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Letto, confermato e sottoscritto
Il Sindaco Segretario Generale Giovanni Paniccia Urtesi Daniela
Il Sottoscritto certifica che copia della presente deliberazione viene affissa all’Albo Pretorio per 15 giorni consecutivi ai sensi dell’art. 124, comma 1, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.
è stata comunicata ai Capigruppo Consiliari ai sensi dell'art.125 del D.Lgs n. 267 del 18/08/2000. il 16/07/2013
Segretario Generale Urtesi Daniela
La presente deliberazione diviene esecutiva decorso il termine di DIECI giorni dalla data di pubblicazione all’Albo Pretorio ai sensi dell’art. 134, comma 3, del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.
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li, 26/07/2013
ADEMPIMENTI RELATIVI ALLA PUBBLICAZIONE
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CERTIFICATO DI ESECUTIVITA'
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Segretario Generale Urtesi Daniela
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